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Stronghold Kingdoms: intervista agli sviluppatori

Written By petani on Minggu, 20 April 2014 | 18.57

Introduzione

Stronghold Kingdoms è un MMORTS gratuito che integra le dinamiche tipiche dei giochi strategici in tempo reale con meccaniche di gestione del proprio castello medievale. Questi ingredienti hanno permesso al titolo di Firefly Studios di salvare lo studio dal fallimento, grazie a un modello di business free to play che ha convinto più di 2 milioni di giocatori.

Ora Stronghold Kingdoms è fra i primi 8 giochi gratuiti più giocati su Steam e viaggia a un ritmo di 200.000 nuovi giocatori ogni mese. Qual è il segreto di questo successo? Lo abbiamo chiesto agli sviluppatori di Firefly Studios, che ci hanno concesso il loro tempo per affrontare questo e numerosi altri argomenti in un'intervista.

Stronghold Kingdoms - Clicca per ingrandire

Tom's Hardware - Partiamo con qualche domanda di carattere generale. A chi si rivolgono gli MMORTS? Esiste un target specifico o dipende dal gioco?

Firefly Studios - Ci sono moltissimi giochi di strategia online fatti per i giocatori a cui piace costruire la propria città, giochi in cui il combattimento è completamente assente, dove non ci sono conseguenze dovute alla perdita di una battaglia o dove ci sono pochi motivi per combattere. Age of Empires Online era un gioco fatto per questo tipo di giocatori: anche se si poteva combattere, e il tuo insediamento esisteva anche mentre eri offline, non c'era niente che poteva effettivamente minacciarlo.

Clash of Clans è un MMORTS interessante proprio per il modo in cui viene interpretato il combattimento, che è un passo avanti rispetto a Age of Empires. In Clash of Clans anche se le tue risorse possono essere rubate quando un altro giocatore ti attacca, il tuo insediamento non è mai veramente a rischio.  Il titolo è progettato in modo tale che i giocatori si possano attaccare l'un l'altro con risultati molto positivi per gli attaccanti, e inconvenienti relativamente minori per i difensori. Inoltre non è possibile attaccare il villaggio di un giocatore online. Questi aspetti del gioco allargano le attrattive del gioco e sono indubbiamente parte del suo grande successo. Ciò però non significa che ci sia un unico modo per progettare un MMORTS.

Mentre Clash of Clans e Age of Empires possono attirare sia giocatori a cui piace costruire i loro insediamenti, sia giocatori un po' più aggressivi, Stronghold Kingdoms si focalizza quasi interamente sul combattimento PvP. Il tuo castello e il tuo villaggio sono sempre online e possono sempre essere attaccati, ciò significa che quando tu non sei connesso, devi essere sicuro che il tuo mastio non corra pericoli e sia protetto dal maggior numero di torri e di arcieri possibile. Ci sono pochi mezzi con cui è possibile proteggersi temporaneamente in Kingdoms, ma il risultato è un intenso gioco di PvP che attira giocatori abbastanza appassionati, non troppo differenti dal tipo di giocatore dei popolari MOBA. 

TH - Quali sono i problemi principali da affrontare durante lo sviluppo di un MMORTS? E quali invece possono emergere durante la beta o dopo la pubblicazione del gioco?

FS - Una delle maggiori sfide per noi è stato il momento dei test. Siamo una piccola compagnia con circa 30 impiegati, di cui una parte lavora sia su Stronghold Kingdoms, sia su Stronghold Crusader 2 mentre un'altra parte lavora per noi solo part-time. Ciò rende difficile testare le modifiche e gli aggiornamenti che poi saranno usati da più di 200.000 giocatori ogni mese. Abbiamo un piccolo gruppo di QA in Scozia e molti fantastici moderatori, che tuttavia possono dirci se le nuove caratteristiche sono bilanciate facendo riferimento a una piccola scala.

Un rimedio a questo problema è quello di rilasciare aggiornamenti mensili i cui contenuti sono basati soprattutto sui feedback della community. Sin dall'inizio dell'anno scorso ci siamo prefissi di rilasciare questi aggiornamenti programmati e anche se è un lavoro difficile, porta a grandi risultati. Se qualcosa non funziona, potrà essere sistemata in massimo un mese, se non meno. Setacciamo i forum, e le nostre pagine twitter e di facebook che sono piene di feedback. Attirare giocatori appassionati a questo tipo di gioco si può considerare una sfida anche più grande, ma quando si ha a cha fare con loro è nel tuo interesse di sviluppatore coinvolgerli nello sviluppo, durante la versione beta e dopo il lancio.


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Recensione Nokia X, l'Android che sembra Windows Phone

Nokia X

Smartphone basato sulla piattaforma Nokia X, una versione Android modificata da Nokia, con interfaccia utente molto simile a quella di Windows Phone. Pensato per i mercati emergenti, e non adatto agli appassionati, è solo il primo della serie.

Caratteristiche Principali

  • Costo contenuto
  • Dual-Sim
  • Nokia X Platform
  • Design e assemblaggio di buona qualità

Nokia X è uno smartphone basato sulla "Nokia X Software Platform", che per farla breve, è Android, ma senza Play Store, almeno non in maniera ufficiale. Costa circa 130 euro, ed è stato realizzato per quei paesi in cui la penetrazione tecnologica è ancora ai primi stadi. La piattaforma tecnica, per il prezzo che costa, non è male e il software è tutto da scoprire.

Costruito molto bene, il design può piacere o meno, ma in questo caso "economico" non significa "mediocre" dal punto di vista dei materiali e dell'assemblaggio. Attualmente gli smartphone di questa famiglia sono tre, il Nokia X è il primo, il più economico, poi c'è il Nokia X+, che offre più memoria RAM (768 MB), e poi il Nokia XL, una versione con schermo più grande del Nokia X+.

Per questo smartphone abbiamo scelto la nostra analisi "compatta", con l'aggiunta però di una parte consistente dedicata al software, tra cui una video prova che vedrete più avanti. Se dal punto di vista tecnico non ci sono novità di cui valga la pena approfondire troppo, dal punto di vista dell'esperienza siamo davanti a un nuovo sistema operativo, nonostante ponga le sue basi su Android.

Inoltre, questo Nokia X è solo l'inizio, e ben presto potrebbero vedere la luce smartphone basati su questo nuovo ecosistema di fascia più alta. Non è ancora stato annunciato nulla, ma siamo molto confidenti.

Recensione

Piccolo e compatto, il design segue le linee semplici di Nokia, qui forse estremizzate con linee geometriche. Disponibili in diversi colori vivaci, maneggiandolo la sensazione che si ha è di un prodotto di buon livello, perché è solido e ben assemblato. Il layout è quello standard, con un tasto di accensione e volume nel bordo destro, porta Micro USB sotto e jack audio da 3.5 mm nella parte superiore. La scocca si apre per rilevare la batteria da 1500 mAh, due slot Micro SIM e uno slot Micro SD, essenziale considerando la limitata memoria a bordo di solo 4 GB. Anche la RAM non è molta, 512 MB, che si affianca invece a una piattaforma di tutto rispetto considerando il prezzo, una Snapdragon S4, dual core a 1 GHz di velocità.

La novità principale, come detto, è sicuramente il software, una versione di Android 4.1.2 personalizzata fino al midollo. Nokia ha rivisto praticamente tutto l'approccio. Per sbloccare lo smartphone si passa un dito da sinistra a destra, la home è costituita da tanti quadrati e rettangoli (come Windows Phone), non c'è un menù delle applicazioni ma un'unica lunga lista di applicazioni. Con uno swype dall'alto verso il basso si apre il menù delle notifiche, mentre in orizzontale (da sinistra a destra o viceversa), si accede alla "fast lane", una pagina che raggruppa le notifiche e le app utilizzate di recente. Una sorta di menù multitasking che raggruppa anche le notifiche.

C'è un solo tasto fisico per tornare indietro, mentre con uno swype dall'alto verso il baso si apre un menù di ricerca, che effettua una ricerca su tutti i contenuti del dispositivo, dalle app ai file, ai testi. Se invece la stessa gesture si fa dalla fast lane si accede velocemente all'impostazione della sveglia. C'è un ultima gesture dal basso verso l'alto, che però funziona solo all'interno di alcune applicazioni, e serve per mostrare un menu contestuale per opzioni aggiuntive. Guardate il video qui sotto per vedere realmente come funziona e avere tutti i dettagli sul software.

La piattaforma S4 è più che sufficiente per gestire le applicazioni e le funzioni basilari di Nokia X, ma è insufficiente se vorrete giocare con videogiochi impegnativi, ma non è lo scopo di questo prodotto. L'unica pecca è la reattività e fluidità del sistema operativo, che mostra diverse incertezze, ma non crediamo sia un problema di potenza hardware. Piuttosto è una questione di maturità dell'OS, che viene aggiornato a ritmo serrato, quindi non escludiamo che possa presto migliorare e diventare, con il passare delle settimane, sempre più fluido e reattivo. Dopotutto se la strada prevede un ampliamento della famiglia alla conquista di fasce d'utenza più esigenti, è un punto importante su cui Nokia non potrà sorvolare.

Lo schermo LCD da 4" con risoluzione di 800x480 pixel, e la sua densità di 233 PPI, non è ovviamente in grado di visualizzare immagini super-nitide e precise, ma non se la cava male. Dopotutto gli schermi con densità sopra i 300 PPI non sono ancora una regola, basti pensare al recentissimo G Flex di LG (Recensione), che raggiunge una densità di 244 PPI, solo poco più di questo Nokia. Risoluzione a parte, la copertura RGB è buona, quasi totale, e soddisfacente è anche la correttezza dei colori, naturali, senza errori cromatici pronunciati.

La potenza audio misurata è stata di 77,2 dB, un valore che lo pone nella parte alta della classifica. Purtroppo non possiamo dire lo stesso per la qualità, che rimane la stessa del 99% degli smartphone, cioè mediocre. Gli auricolari inclusi nella confezione, un modello normale con tasto a metà filo, offrono una qualità solo sufficiente, con un spettro abbastanza piatto, e manca anche un po' di volume. Inoltre sono un po' grandi, quindi non adatti a chi ha orecchie medio/piccole e, una nota di colore, in tutti i sensi, il colore rosso fa un po' a pugni con la scocca verde del nostro Nokia X. Questo è un dettaglio, ma a parte il volume soddisfacente dell'altoparlante interno, per il resto non aspettatevi molta qualità dall'audio.

La fotocamera, un modello da 3 megapixel, senza flash, permette di fare scatti solo in buone condizione di luce e con una qualità sufficiente solo per una pubblicazione online (Social) e niente più.

Per quanto riguarda il software, ricordiamo che non c'è il Play Store, ma è possibile accedere ai vari shop alternativi, o installare manualmente le .apk. Sono però presenti varie applicazioni che derivano dal mondo Nokia e quello Microsoft.

L'autonomia, misurata con il nostro test che mette lo smartphone sotto torchio, ha fermato il cronometro a circa nove ore, un valore che lo pone in media con gli altri smartphone. In questo caso è però lecito aspettarsi un valore in uso reale superiore, poiché le caratteristiche del prodotto non lo rendono l'ideale per un uso sfrenato con i videogiochi o i video. Possiamo quindi stimare un'autonomia in connettività di rete, chiamate e messaggi di un paio di giorni.

Verdetto

Nokia X va visto in una sola ottica: l'apripista economico di una nuova famiglia di prodotti. E di conseguenza, così come abbiamo fatto anche noi, le valutazioni vanno fatte in base al prezzo. Dopotutto non si può confrontare con i modelli più costosi, ed è ovvio che non può eccellere in tutti i campi. Se infatti raffrontiamo le valutazioni al prezzo a cui è stato annunciato, cioè circa 100 euro, allora ci rendiamo conto che dal punto di vista estetico, materiali e costruzione, non è affatto male (gusti soggettivi sul design esclusi). La piattaforma Snapdragon va più che bene, è un dual-sim, lo schermo non è male, e così anche la potenza dell'audio.

La fotocamera è solo sufficiente e si può usare in buone condizioni di luminosità.

La Nokia X Software Platfom, cioè il sistema operativo, ha del potenziale. Dal punto di vista dell'uso non ha mancanze, anzi alcune soluzioni sono molto interessanti, tra cui una buona personalizzazione delle funzioni dual-sim e alcune gesture. Però deve maturare, diventare più veloce e scattante.

Purtroppo manca la certificazione Google, e anche se ci sono diversi store alternativi, o si può addirittura installare il Play Store, queste rimangono delle attività per appassionati, che non sono il target del Nokia X. Questo è un punto fondamentale della valutazione, perché con questo smartphone, Nokia ci ha fatto dare uno sguardo a quello che potrebbe essere un futuro Nokia X, con schermo più grande, basato su una piattaforma più potente, e dal costo inferiore rispetto a uno smartphone Android classico dalle caratteristiche simili.

In attesa dei nuovi terminali, Nokia X rimane un'alternativa per chi vuole uno smartphone economico, con doti tecniche interessanti, ma non deve essere un appassionato. Però il prezzo non deve discostarsi dai circa 100 euro, e se il Nokia X+ costa poco di più, un po' di RAM aggiuntiva fa sempre bene.

 
Dati Tecnici
Estetica
Software
Prestazioni
Schermo
Audio
Autonomia
Fotocamera
Prezzo

NOTA: Le valutazioni e i voti che abbiamo assegnato al Nokia X sono relazionate al prezzo di vendita comunicato di circa 100 euro. Per un prodotto di questa fascia il prezzo ha molto peso sul giudizio, e ogni valutazione deve tenerne conto. Ovviamente non è un prodotto che si può confrontare con smartphone di fascia superiore dal costo di svariate centinaia di euro.


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Anterima: Heroes of the Storm

Introduzione

Con giochi come Dota 2 e League of Legends che dominano la scena del genere MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) è difficile sfondare con un titolo appartenente a questo genere e che sia sufficientemente interessante per i giocatori di questi mostri sacri. Blizzard però ama le sfide e con Heroes of the Storm sta tentando di creare un gioco che potrebbe ricavarsi il suo spazio attirando giocatori più casual, cioè chi non ha molto tempo da investire per competere ad alti livelli.

Molto probabilmente Heroes of the Storm verrà giocato anche negli eventi e-sport e nei tornei a livello professionale ma l'impatto iniziale sui nuovi giocatori è molto più lieve rispetto alla dura curva di apprendimento dei titoli citati in precedenza.

La mancanza di oggetti e denaro, mettendo come unica risorsa per acquisire un vantaggio sull'avversario l'esperienza e quindi i livelli, rende il gioco molto più semplice e facile da apprendere.

Guarda il video su YouTube

Heroes of the Storm si basa praticamente solo sui livelli per acquisire un vantaggio, pertanto è nel vostro interesse forzare il vostro avversario a ritornare in base o ucciderlo in modo da acquisire un vantaggio in livelli. Già dall'inizio avrete a disposizione tre abilità, a differenza di altri MOBA in cui generalmente si parte con una sola. A ogni aumento di livello vi verranno presentate due opzioni di avanzamento, generalmente le scelte comprendono: potenziamento all'effetto di una delle vostre abilità, nuove abilità passive o un aumento di statistiche. A un certo livello vi sarà anche chiesto di mettere una quarta abilità, sempre a scelta tra due.


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I Led Zeppelin tornano dal passato e insieme a loro Dylan

Questa settimana voglio iniziare la nostra ormai consueta rassegna con un brano speciale, dal titolo "Dove vai". Si tratta del primo singolo dell'album che segna il debutto da solista di Pierpaolo Capovilla, cantante de Il Teatro degli Orrori. La sua avventura solista inizia con questo pezzo e troverà il suo completamento in estate, quando uscirà l'intero album e inizierà il suo tour.

Proseguiamo con un balzo nel passato: come fantasmi, riemergono da lontano i Led Zeppelin, con due rare versioni live dei brani "Good times bad times" e "Communication breakdown" che il gruppo eseguì all'Olympia di Parigi il 10 ottobre 1969. Le due tracce sono state rese disponibili tramite Soundcloud e l'intero concerto dal quale sono tratte sarà disponibile nel disco "extra" che verrà rilasciato presto sul mercato insieme alla ristampa del primo disco.

Led Zeppelin

E continuando a parlare di grandi nomi, Paul Weller ci ha regalato un inedito, "Brand new toy", che è stato fatto ascoltare per la prima volta in radio in settimana e che sarà pubblicato a breve nella raccolta di successi del cantante che si intitolerà "More modern classics". La raccolta rappresenta il seguito ideale della precedente "Modern classics" del 1998 e nell'insieme, i due album coprono l'intera carriera del cantante.

E' atteso per il 28 aprile "Meteorites", il nuovo album degli Echo and the Bunnymen, band di Liverpool attiva dal 1978. Il lavoro è stato anticipato da ben tre singoli nell'arco di 15 giorni: "Lovers on the run", "Holy Moses" e "Market town", quest'ultima già diffusa a fine marzo.

Il nuovo album degli Eels è pronto: il prossimo 23 aprile verrà rilasciato "The cautionary tales of Mark Oliver Everett". Nel frattempo la band ha condiviso il video ufficiale di "Mistakes of my youth", brano già diffuso solo in audio a inizio marzo. Lo volete ascoltare? A voi:

Continuiamo con l'enigmatica fragile e sensuale Lana Del Rey, che ha rilasciato qualche giorno fa il video del nuovo singolo "West Coast". Il singolo è il primo estratto dal prossimo disco della cantautrice, "Ultraviolence", atteso sul mercato da tempo ma di cui non è stata ancora annunciata una data di pubblicazione. 

Lana Del Rey

Non è esattamente una novità discografica ma più una curiosità: il 12 aprile scorso Dave Mustaine (leader dei Megadeth) si è esibito con l'orchestra San Diego Symphony: durante il concerto, Dave si è unito all'orchestra per suonare "La cavalcata delle valchirie" di Wagner, oltre a cimentarsi in una serie di assolo su alcune parti de "Le quattro stagioni" di Vivaldi e su "Aria" di Bach. Il risultato è sorprendente. 

C'è anche un bel brano country fra le segnalazioni di questa settimana. Nasce dalla collaborazione fra le Secret Sisters, duo statunitense di country tradizionale, e nientemeno che Bob Dylan: si tratta di "Dirty lie", canzone che Dylan aveva iniziato a scrivere a metà anni Ottanta, ma aveva lasciato incompiuta. L'hanno completata loro e l'hanno inserita nel loro secondo album, "Put your needle down", appena pubblicato.

Su queste note vi saluto augurando a tutti una buona Pasqua!


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Risen 3: Titan Lords, il trailer strizza l'occhio a Dark Souls

Written By petani on Sabtu, 19 April 2014 | 18.56

Deep Silver ha pubblicato un trailer di Risen 3: Titan Lords, il terzo capitolo dell'omonima saga di giochi di ruolo, erede spirituale dell'apprezzata serie di Gothic di Piranha Bytes. Il filmato in computer grafica non ci permette di osservare il gameplay, ma è sufficiente a farci capire lo stile del mondo di gioco realizzato dagli sviluppatori.

Una delle prime immagini di Risen 3 - Clicca per ingrandire

A giudicare dalle immagini la strategia è di puntare su un universo oscuro, che sembra richiamare l'atmosfera dell'apprezzata saga di Dark Souls. Ovviamente è ancora troppo presto per fare paragoni, ma il contrasto con l'ambientazione a tema piratesco di Risen 2 sembra notevole.

In Risen 3 i giocatori vestiranno i panni di un giovane guerriero, impegnato a recuperare l'anima perduta in seguito all'attacco di creature malvagie. Scommettiamo che al team di Dark Souls stanno fischiando le orecchie, visto che anche la trama sembra pescare a piene mani dalle idee di From Software.

Per scoprire se Piranha Bytes riuscirà a realizzare un gioco originale e divertente bisognerà attendere fino ad agosto, quando Risen 3: Titan Lords sarà disponibile su PC, PS3 e Xbox 360. Nessuna parola su un'eventuale uscita per PS4 e Xbox One.


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Tom's Week: il cambio grafica di Android tiene banco

Lunedì 14 aprile

Android cambia grafica? Prime immagini

Secondo indiscrezioni non confermate uno dei prossimi aggiornamenti di Android potrebbe includere nuove icone simili a quelle delle app web.

Android (forse già 4.5)

Martedì 15 aprile

Apple è quattro volte più ricca dell'Italia

Il rapporto aggiornato sullo stato delle finanze delle maggior aziende statunitensi svela che Apple è più ricca di molti Paesi del mondo, e ha abbastanza soldi per superare di oltre quattro volte la disponibilità di denaro dell'Italia.

Mercoledì 16 aprile

Ascensore spaziale e teletrasporto: Google getta la spugna

Nei laboratori segreti di Google X gli scienziati hanno provato a realizzare l'ascensore spaziale e il teletrasporto, ma per il momento li hanno abbandonati.

Giovedì 17 aprile

Whatsapp chiude: bufala o cattivo giornalismo?

Ieri la stampa nazionale ha diffuso online la notizia della prossima chiusura di Whatsapp. Tutto falso, ma sarebbe bastato leggere attentamente la fonte che hanno citato tutti.

Venerdì 18 aprile

Kepler-186f è il pianeta ideale su cui potremmo emigrare

La NASA ha annunciato di avere trovato un pianeta molto simile alla Terra: è nella fascia abitabile, potrebbe avere acqua liquida e una temperatura compresa fra 20 e 30 gradi.


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Asus progetta un tablet dual boot con Windows e Android

Nonostante Microsoft e Google non sembrino gradire le soluzioni dual boot, Asus sembra intenzionata a procedere con la produzione di soluzioni che combinano Windows e Android. Non ci sono conferme ufficiali, solo uno stralcio della documentazione che l'azienda ha presentato all'FCC statunitense in cui compaiono tre nuovi tablet di cui uno con Windows, uno con Android e uno dual OS.

Un modello con doppio sistema operativo

La curiosità maggiore riguarda ovviamente riguarda i due sistemi chiamati in causa nella versione dual boot, ma il dato manca. Restano quindi aperte le ipotesi sia Windows RT sia Windows 8.1, anche se la prima sembra decisamente anacronistica. I prodotti di questo tipo non sono una novità, soprattutto in casa Asus dove gli ibridi con doppio sistema operativo sono già in produzione. Basti ricordare il Transformer Book Trio e l'atteso Transformer Book Duet TD300 annunciato a inizio anno ma non ancora disponibile.

Le uniche informazioni circolate sui nuovi prodotti riguardano il supporto Wi-Fi 802.11n, Bluetooth 4.0 e i nomi delle tre versioni: Asus M80T con Windows, Asus M81T con Android, e Asus M82T dual-boot. A voi quale soluzione hardware e software piacerebbe per la versione ibrida?


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I video migliori della settimana da Tom's Network

Il network di YouTube di Tom's Hardware offre una vasta gamma di contenuti, da quelli più seri a quelli di puro intrattenimento. In questo articolo abbiamo raccolto una decina di proposte dai nostri partner, pubblicate questa settimana. Guide, recensioni e let's play... Ce n'è per tutti i gusti! Vi ricordiamo due regolette base di YouTube: se vi piace un video, mettete un bel pollice in su e, soprattutto, iscrivetevi al canale!

UPDATE 1.70 PS4: SHAREfactory, rimozione HDCP, DOWNLOAD anticipato giochi! by White (UAGNA)

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Mr. White dei Uagna ci racconta le novità del nuovo update per la PS4. Tutto quello che gli amanti della Playstation dovrebbero sapere. Ascoltiamo attentamente.

ASSASSIN'S CREED UNITY - IL FILM - 1080p ita (Quei Due Sul Server)

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Quei Due Sul Server si superano in questo "film" che ricalca le gesta degli assassini della conosciutissima saga Assassin's Creed. 
Ovviamente, non c'è da prenderli sul serio, ma gli amanti della saga, sicuramente coglieranno qualche frecciatina al genere.

ACCESSO ANTICIPATO - Rust (Yotobi)

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Avete mai sentito parlare di Rust? No? Bene, allora questo video fa per voi. Yotobi, nella sua nuova rubrica "Accesso Anticipato" ci spiega di che si tratta, piccola chicca, a fine video ci sono delle clip davvero esilaranti.

MIO NONNO APPRODA SU GTA V (St3pNy)

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Avreste mai avuto il coraggio di chiedere a vostro nonno di giocare a GTA V? Beh, il nostro St3pny lo ha fatto... il risultato è un video divertentissimo.

Minecraft - Agrarian Skies Family ep 02 - SONO MORTO!!! (Luke4316)

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Luke4316 ci presenta la sua nuova serie su Minecraft: Agrarian Skies Family. Lo troveremo in dolce compagnia, infatti lo accompagnerà in questa nuova avventura la moglie, Moon. Una serie da non perdere ricca di novità e colpi di scena.


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60mila dollari per un PC: spedì la prima mail di Clinton

Written By petani on Jumat, 18 April 2014 | 18.56

Il portatile che usò Bill Clinton il 7 novembre 1998 per inviare la prima mail presidenziale della storia degli Stati Uniti è stato battuto all'asta per 60.667 dollari dalla casa d'aste RR Auction di Boston. L'acquirente è anonimo, ma sappiamo che il computer in questione era un Toshiba Satellite Pro tuttora funzionante.

Lo scambio di mail avvenne con l'astronauta John Glenn mentre era in orbita attorno alla Terra a bordo dello Space Shuttle Discovery. Glenn, che nel 1962 divenne il primo astronauta americano a orbitare attorno alla Terra, stava completando una missione di nove giorni nel novembre del 1998, quando espresse il desiderio di inviare una mail a Clinton.

Bill Clinton e il Toshiba Satellite Pro

Il portatile che fu usato, che è stato conservato per 16 anni in perfetto stato con tutti gli accessori e la documentazione completa, apparteneva al medico della Casa Bianca Robert G. Darling della United States Navy Medical Corps, che lo prestò a Clinton. Sembra incredibile infatti, ma non c'era modo di trovare un computer per il Presidente, e Darling si fece avanti con il suo fidato Toshiba e il suo indirizzo personale di posta elettronica AOL.

Il messaggio fu molto breve: "è certamente la prima volta per me che scrivo a un presidente dallo Spazio, e può essere una prima assoluta per voi di ricevere un mail da un veicolo spaziale in orbita". Clinton rispose appunto il 7 novembre 1998: "siamo molto orgogliosi di voi e dell'intero equipaggio, e un po' invidiosi".

Vista la natura dei messaggi il vicepresidente di RR Auction Bobby Livingston ha sottolineato che "si tratta di un pezzo da collezione che rappresenta l'alba di una nuova era, e che unisce i grandi viaggi spaziali americani e Internet".

Prima di vendere il computer portatile nel 2000, Darling ebbe cura di salvare lo scambio di mail storico su un floppy. Sempre nello stesso anno, in un'intervista Clinton spiegò che non aveva mai usato la mail prima di quello scambio a causa di problemi di sicurezza, ma fece delle eccezioni per lo scambio di messaggi con Glenn e con alcuni marines per Natale.


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Arriva la tastiera gonfiabile per smartphone e tablet

Stanno per arrivare i pulsanti 2.0, che compaiono solo quando sono necessari. Non stiamo parlando di pulsanti virtuali, come accade oggi con le tastiere disegnate sui touchscreen di smartphone e tablet, ma veri e propri pulsanti che si sentono sotto i polpastrelli.

Il passaggio al design full touch dei dispositivi moderni ha richiesto un adattamento nel modo in cui eravamo abituati a usare i telefoni cellulari, e quella soddisfazione di premere e sentire la superficie spostarsi sotto le nostre dita è scomparsa con l'avanzamento tecnologico. Ma forse tornerà grazie a una nuova tecnologia sviluppata da Tactus Technology, che si propone d'integrarsi negli smartphone moderni (quindi con design a tutto schermo), ma sarà in grado di modificare la struttura dello schermo creando, fisicamente, i tasti.

Tastiera di Tactus Technology

Se ne parla da tempo, ma ancora oggi questa tecnologia ha un gusto fantascientifico. Ma come funziona? Tutto il segreto è nello schermo stesso, che sarà dotato di uno strato aggiuntivo che, all'occorrenza, potrà riempirsi di una sostanza liquida disegnando schemi predefiniti (il design della tastiera). Un po' come quando gonfiate un materassino da mare, prima è un pezzo di plastica "piatto", poi diventa un oggetto tridimensionale dalle forme prestabilite dalle cuciture.

Il primo prodotto finito sarà venduto entro la fine dell'anno, sotto forma di custodia per iPad mini. Una pellicola coprirà lo schermo dell'iPad, e quando si agirà su un controllo meccanico, compariranno dei rigonfiamenti sulla superficie che definiranno un set prestabilito di pulsanti. Ovviamente non saranno pulsanti da mezzo centimetro di altezza, ma il rigonfiamento sarà sufficiente per donare più fisicità alla tastiera del tablet. 

Il passo successivo sarà l'integrazione diretta nei dispositivi. Sono già stati mostrati prototipi di tablet muniti di micro-pompe elettriche che si occuperanno della metamorfosi temporanea.

Tastiera di Tactus Technology

Per come è stata descritta questa tecnologia permetterà di abbinare il meglio dei due mondi: superfici ampie e piatte per godersi immagini a tutto schermo, e all'occorrenza un feedback fisico quando vorrete scrivere. Ci chiediamo tuttavia come un sistema del genere possa adattarsi alle diverse immagini/tastiere visualizzate a schermo, dato che sembra legato a una struttura preimpostata. Siamo tuttavia solo all'inizio, come afferma Craig Ciesla CEO di Tactus. Non ci resta che aspettare i primi prodotti dotati di questa tastiera gonfiabile per valutarne la vera efficacia.


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